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Ristorante Shiro Poporoya: un esempio di non eccellenza come ci vogliono far credere.

Ristorante Shiro Poporoya: un esempio di non eccellenza come ci vogliono far credere.

Via Eustachi 20, ricordatevi nome ed indirizzo solo se non siete di Milano.

Tutti gli altri invece sanno benissimo cosa c’è a quell’indirizzo e pure al numero 17 della stessa via.
Sto palando dell’ormai leggendario “Poporoya” una istituzione tutta milanese. Dobbiamo ringraziare Poporoya infatti se a Milano fin dagli anni settanta (i fantastici “seventy”) esiste Sushi di qualità e cucina Giapponese con lo stesso gusto e stile che troviamo nelle case dei giapponesi stessi che amano rispettare la tradizione.

E fin qui, il “pippone” rientra nei canoni che tutti più o meno riconoscono ed apprezzano. Ma devo dire la mia.

Evidentemente il milanese deve riaggiornare il proprio metro di giudizio riguardo questo locale. Ci sono andato di lunedì sera, con prenotazione.

Ma partiamo dall’inizio. La sala ricorda ancora i fasti dei tempi che furono e che a mio avviso sono ancora tutti appiccicati lì, alle pareti a far compagnia a poster ingialliti.

Tavoli di dimensioni talmente ridotte da far sembrare enorme qualsiasi portata, che poi enorme non lo è mai.

Buona la zuppa di miso, ma vi giuro che è molto simile a quella liofilizzata della Arnaboldi… Vabbé.

Il sushi ed il sashimi di qualità buona ma non eccellente e sopratutto in quantità giusta giusta. Troveremo tonno, branzino ( non ricciola… ) seppia e tanto salmone ma anche pochi gamberi.

Degli uramaki vegetariani completano le mie portate e anche questi scivolano giù senza essere ricordati a lungo. Dunque, non mi trovo affatto d’accordo con tutti quegli entusiastici commenti su Trip Advisor e su Google+.

Il prezzo a mio avviso è un poco alto rispetto alla qualità del cibo e a quella del servizio oltre che all’ambiente.

Mangi come minimo uguale e spendi la metà andando in Viale Certosa al numero 85. Andate e ditemi voi, considerando che loro non sono Poporoya, ma cinesi vestiti da Jappo.

La ciliegina sulla torta?
Bene, spiegatemi cosa ci fa tutto quel personale di sala italiano e cingalese che ovviamente con il vecchio Poporoya non c’entra per nulla.

Non ci siamo proprio, ma forse sono io ad essere entrato nel Poporoya sbagliato.

Gualtiero.