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Oggi mi va di scrivere di sensazioni che sono anche fatti piacevolmente personali, ma non solo.

Scrivo di un pensiero, di una considerazione, di una verità. Di una cosa bella e di una cosa buona. Scrivo di come un’esperienza positiva possa essere una combinazione alchemica unica.

Oggi scrivo di come stomaco e cervello, corpo e mente si nutrono. Di come si possano pienamente appagare solo se ciò avviene per entrambi contemporaneamente ed allo stesso modo.

Non esiste “esperienza positiva” a metà.

Quando mangio e bevo bene, quando l’ambiente che mi accoglie e che si fa “teatro” è perfetto e si crea quel momento particolare che diviene unico solo nell’istante che veiene condiviso con una persona a noi cara con cui ci si trova sulla stessa “lunghezza d’onda” ecco, allora sono appagato. Totalmente. Stomaco e cervello, corpo e mente.

I piaceri della vita sono e devono essere profondi. Semplici ma profondi. E veri.

Senza un’ottima compagnia, il buon cibo ed il buon vino rimangono tali, buoni ma l’esperienza che generano non rimane indelebile nella memoria.

Ieri ho vissuto un momento unico, indelebile e oggi io lo scrivo perché per una volta corpo e mente si sono nutriti a vicenda.

Gualtiero.