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Cena fra amici in questo locale a noi sconosciuto. Si trova in via Castel Morrone 10 a Milano.

Il nome è la trasposizione napoletana di una tipica ricetta francese il gâteau (di patate) ovvero “torta” (di patate). Per sua natura la torta di patate si presta a mille personalizzazioni ed ecco che a napoli trova una vita propria accogliendo nel suo impasto base (patate appunto) la mozzarella, la scamorza, le erbe e molto altro. Cambia struttura e perfino nome arrivando a chiamarsi “Gattò“. La storia ha fatto il resto ma ce lo ha consegnato pressoché inalterato nel tempo.

Il locale dispone di due sale divise da un lungo corridoio, la sala d’ingresso, che  è anche adibita a vendita di prodotti vari, è arredata ed allestita come un vecchio negozio napoletano del tempo che fu (la mia memoria al riguardo mi ha fatto venire alla mente una paio di ambientazioni dei film di Totò) con tre tavoli piccoli una divano, un bancone per la vendita appunto di prodotti vari ed una piccolo tavolo con una cassa.
Carina l’oggettistica d’arredamento. La seconda sala è decisamente più impersonale ma si affaccia sulla cucina a vista del locale da cui è divisa da una lunga vetrata.

I personale è giovane sia in sala che in cucina e sufficientemente attento ma comunque molto gentile e disponibile.

Il menu è semplice con piatti semplici tratti dalla tradizione mediterranea in genere e campana nello specifico. io ho scelto il Gattò che subito mi ha ricordato una cucina casalinga ma efficace seguito da un baccalà mantecato servito con una salsa aromatica e verdure al vapore. Anche in questo caso vale il mio giudizio del Gattò ovvero una buona pietanza ben fatta con mano e stile casalingo. Un dessert composto da un tortino di cioccolato croccante accompagnato da una pallina di gelato al pistacchio ed un caffè hanno chiuso le danze.

Accattivante il tortino di cioccolato per nulla pesante ma “normale” il gelato al pistacchio dove mi aspettavo un gusto pistacchioso più marcato. Ma va bene così.

Ho bevuto un vino al calice, un Vermentino, con una buona personalità che ben si è comportato sia con il Gattò che con il Baccalà.

La spesa totale è stata di 51,5 euro così composti:

coperto 2
acqua 3,5
vino 5
gattò 10
baccalà 20
dessert 9
caffè 2

Ritengo corretti i prezzi di: coperto, vino, caffè e gattò.
Lievemente alti quelli del baccalà e del dessert.
Decisamente alto quello dell’acqua.

Per il resto l’atmosfera è carina, ho mangiato bene e sono stato servito bene.
Consiglio di sicuro una visita in questo posto ma auspico anche una leggera limatina ad alcuni prezzi.

Gualtiero.

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