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Polpo scottato al miele di acacia e spicchi pesche scottate

La regola del tre.

In cucina esistono diversi consigli, molti suggerimenti e un sacco di modi di fare, così come esistono tantissime regole. A volte le regole sono ferree altre volte elastiche ed altre ancora superflue o sbagliate. Tuttavia le regole migliori sono sempre quelle che funzionano.

A ben guardare le regole giuste, cioè funzionanti per la maggior parte delle volte sono proprio quelle che noi diamo a noi stessi. Pensaci e vedrai che non mi sbaglio.

Ho voluto trasporre questa considerazione in cucina ovvero nel mio modo di cucinare. Grazie a Manitou sono fortunato e spesso posso dare delle regole al mio modo di cucinare ed oggi ve ne presento una: “la regola del tre” appunto.

Semplicissima, eccola qua: per realizzare una ricetta buona, sana, gustosa e che riscontri il favore del pubblico di un ristorante che sia disposto a sceglierla ed a pagarla per mangiarla, occorrono solo 3 ingredienti base e non più di altri 3 ingredienti secondari che hanno lo scopo di permetterne la cottura, l’insaporimento generale o anche solo la presentazione ma che non siano a loro volta di importanza maggiore dei tre ingredienti principali.

La foto è emblematica e nella sua semplicità la dice lunga: elenchiamo quello che vediamo, ovvero un tentacolo di polpo, dei spicchi di pesca, del miele e un filo di erba cipollina. L’erba cipollina lo si intuisce subito è lì per decorazione, per bella mostra di sè con una logica estetica, non di gusto; fosse stato così la avrei sminuzzata e ne avrei cosparso quantomeno le pesche o la avrei mixata al miele.

Rimangono solo i tre ingredienti base:

la pesca, che viene spadellata con poco miele ( altro ingrediente base ) in modo che se ne impregni e che mediante il calore della padella molto calda si caramellizzi appena appena mantenendo il gusto della freschezza tipica della pesca oltre al suo profumo. Il polpo che dopo una ebollizione in acqua appena salata soli 15 minuti, viene arrostito in padella calda con poco olio extravergine. Gli ingredienti secondari? L’olio extravergine per veicolare il calore e dare gusto alla rifinitura del polpo, l’erba cipollina di guarnizione e il sale per aggiustare il gusto del polpo e per staccare ed esaltare il gusto aromatico e dolce del miele e delle pesche.

Regola semplice quella del tre, ma ti costringe a ottenere risultati semplici che esaltino i sapori primari e le intrinseche bontà delle materie prime.

E tu cosa aspetti a metterla in pratica?

Gualtiero