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Golosaria 2012 Ron Barcelò

E Golosaria fu.

Indeciso fino alla sera precente, mi presento all’ingresso alle 13.00 dopo aver mirabilmente parcheggiato a pochi metri con un numero da roller coaster.

Tantissima gente, suppongo la replica di presenze del giorno prima… il tempo decisamente buono aiuta i milanesi ad andare in Piranesi e se per caso ci fosse stato qualche indeciso, sarebbe bastato ricordagli la gratuità dell’evento, previa pre registrazione on line.

Insomma tantissime persone che sfogano la propria golosa curiosità.

La mia non era molto vivace forse anche perché l’orario mi suggeriva di più un pasto abbondante e perché no, con un buon vino.

Tantissimi espositori, ognuno con le sue esposizioni, che hanno passato un sacco di ore a contenere le orde Golose e Curiose ma restie a cacciar “Grano”. Assaggi si ma per il momento, acquisti pochi.

L’organizzazione mi è parsa molto buona, c’era quello che ci si aspettava che ci fosse e nei modi previsti. Almeno io non mi aspettavo molto altro, quindi tutto regolare.

Dopo una giro completo agli stands decido di colmare il mio vuoto di fame e faccio un po’ di fila alla zona ristò… con specialità lombarde un po’ rivisitate o un po’ adattate alla “fast foodaggine” dell’impellente momento. Tanta gente affamata la devi sfamare alla svelta e con modi svelti. Purtroppo il risultato è stato anche il ritrovarsi delle preparazioni un po’ anonime e anemiche di vero gusto, quindi per niente Golose ed in linea perciò con la “Golosaria Manifestatio…”

Io son di bocca buona e se ho fame mangio senza troppe pungnette.

Ho acquistato un bel calice di vino racchiuso in un bel bicchiere marchiato e servito in una sportina da appendere al collo, che fa molto sbevazzone. Ma era l’alternativa al bruttissimo bicchiere di plastica con vino dentro.

Purtroppo il Valcalepio contenuto nel di vetro bicchiere non era il massimo, comunque perfettamente in linea con la qualità del cibo; tra l’altro secondo me 3 piatti di cibo e 2 calici di vetro ( con tasca da collo di proprietà ) con vino a 35 euro per la manifestazione non sono neanche troppi. Giusto così.

Al piano superiore altre cose, e fra queste, l’amico Danilo Angé alle prese con uno Show Cooking e l’amica Benedetta Mele con Bosch Elettrodomestici.

All’esterno la sezione BBQ e una degustazione guidata di Ron Caraibico e di Toscani. ( cose che si accendono e si fumano in modo di più elegante rispetto ad una normale sigaretta )

Qui la cosa stuzzica la mia curiosità e decido di ( pre registrarmi al momento ) e di fare l’ultima rampa di scale e raggiungere così la terrazza o roof top per dirla in modo consono.

Il BBQ pare fermo, quindi niente salamelle, ma a pochi metri ecco una zona tavoli scaldat da “funghi da esterno”.  Sapete benissimo cosa sono.

Ecco quindi che parte la performance dell’esperto fumatore di toscani che mi soddisfa solo finché mi parla di teoria, di storia di abitudini ecc ecc ecc. purtroppo poi da fuoco al toscano e i miei 22 anni da fumatore sommati da successivi 9 anni da NON fumatore fanno si che io non partecipi al celebre “giro del fumo”, ma di cui ne subisco gli effetti.

Ed è ora la volta del Ron Dominicano spiegato degustato servito ecc in due varietà differenti.

La mia curiosità si appaga nelle descrizioni storiche tecniche e folcloristiche…. e poi si va di degustazione. Io non bevo e se e quando lo faccio, lo faccio al meglio nel motto poco ma buono. ( a parte la parentesi non capita del Valcalepio del piano di sotto ).

Assaggio chiedo, ottengo spiegazioni, valuto, discuto. Capisco.

Capisco e medito ( son liquori da meditazione dopotutto… ).

E’ ora di andare e rimangono solo 2 cose da fare, l’ultimo giro agli stands ( con sosta al palco durante le premiazioni che Massobrio proprio in quel momento sta elargendo e l’elezione mia personale del vincitore della manifestazione.

Ok, l’avrete già capito dalla fotografia… io eleggo vincitore della manifestazione il Ron Dominicano Barcelò che mi ha dato momenti di alto godimento e di cultura ma sopratutto ha colpito ed appagato la mia curiosità. Tutto il resto è stato … Normalità.

Gualtiero.

p.s. : prima di uscire ho comprato un “normale” mezzo salame davvero molto buono che purtroppo è già finito! :)