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Capesante gratinate

conchiglie di San Giacomo gratinate al pane aromatico

 

Se cerchiamo nel web notizie riguardanti le “capesante” troveremo migliaia di ricette e anche qualche informazione utile a riguardo.

Per esempio, Wikipedia la definisce ” mollusco bivalve a struttura inequivalve provvisto di 14 – 16 costole striate che si irraggiano dalla cerniera“…

Ma non solo, ci dice che il suo vero nome è “Pecten jacobaeus ” ma viene chiamata in molti altri modi, capasanta, cappasanta, conchiglia di San Giacomo ( che preferisco) per non parlare di una o più diversificazioni per ogni dialetto italiano.

Andando oltre la semplice curiosità Wikipediana, vi posso dire che la “Conchiglia di San Giacomo” si presta quale ingrediente in molte ricette più o meno articolate, oppure come vera e propria protagonista.

Vi son varietà nord americane molto prelibate che si prestano prettamente ad un uso crudo come carpaccio o tar tar; un altro modo gustoso è quello di ottenerne una vellutata e conseguente mente un piccola zuppa in purezza o con altri molluschi e ortaggi.

In un risotto esprime la sua delicatezza sapida, in una salsa per un primo a base di pasta, dona autorevolezza la piatto.

Nella foto qui sopra invece le ho preparate passandole in una panatura con anche del parmigiano, erbe aromatiche quali cipollina, prezzemolo, timo, maggiorana, poca scorza di limone, pochissimo aglio e dell’olio extravergine. E’ stato sufficiente passarle in forno molto caldo per una decina di minuti.

Io le ho servite con uno yogurt magro addizionato di gocce di succo  di limone, ma la prossima volta, proverò a farne una zuppetta con nocciole tostate e verze !